IL VALORE DELLA FAMIGLIA

 

IL LINGUAGGIO DELL'AMORE È UN LINGUAGGIO SEGRETO E LA SUA ESPRESSIONE PIÙ ALTA È UN ABBRACCIO SILENZIOSO.

 

 

Torna alla Home Page

 

Immedesimarsi ad affrontare un argomento così delicato, e solo apparentemente semplice e scontato, non è, almeno per me, una cosa facile, atteso che disquisire su un concetto di così grande portata spirituale, morale ed emotiva, impegna quanto mai il Cuore e l'Anima stessa.

Anche in un siffatto contesto, ogni singola e rispettabile considerazione, è necessariamente degna di rispetto, anche se ovviamente opinabile.

Per quanto mi riguarda, ho sempre vissuto, e quanto mai ne sono oggi convinto assertore, che la Famiglia è il più validante e prezioso dono che si possa sperimentare, ovvero il centro spirituale dell'esistenza, poiché in essa si assume, in forma sublime ed esaustiva, ancorché celestiale, il significato stesso della vita.

Anche in questo argomento, ribadisco, come detto in altri interventi, che la cosa più difficile da fare e vivere nella vita, siano le cose semplici, posto che è proprio attraverso l'analisi di quelle che appaiono piccole e scontate cose, che possiamo capire l'entità delle cose grandi.

La Famiglia è il tesoro per eccellenza, poiché in essa si annidano, in perfetta simbiosi e straordinaria sinergia, tutti i più primitivi e validanti significati "vivi" della natura umana.

Non possiamo esimerci dal riconoscere che, nella nostra natura umana, non siamo certo stati creati per vivere soli, ma anzi per assumerci ad una vita di comunione, ma soprattutto di condivisione, che proprio in quanto tale, assume la sua massima espressione nel concetto della Famiglia.

In alcuni passati interventi su taluni forum di discussione, ho sempre asserito che la Famiglia è il centro stesso della vita, atteso che da essa scaturiscono le infinite ricchezze spirituali, interiori ed emotive dell'esistenza umana, e sono proprio tali ricchezze a permettere di conoscere, nella loro più esaustiva sostanza, i valori della serenità, della gioia, della felicità, del risvegliarsi il mattino con una grande motivazione alla vita, ma soprattutto nel dono di poter Amare ed essere Amati.

La storia umana stessa ci è testimone di tali primitivi e primordiali concetti, concetti che, nostro malgrado, specie nell'attualità contemporanea, si stanno via-via estinguendo, venendo sostituiti da falsi miraggi esistenziali, dalla falsa felicità, dalla finta serenità, dal credere che allontanare da noi quel primitivo focolare d'Amore, per l'appunto chiamato Famiglia, possa donare chissà quali doni, anche se in verità i suoi stessi squallidi e desolanti risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Credo che il negativo esito di tutto ciò, sia da ricercarsi, in primis, nell'avvenuto raggiungimento del benessere, posto che è quanto mai notorio che, ad una sopraggiunta miglioria della qualità della vita, si contrapponga, giocoforza, una perdita dei valori spirituali di riferimento.

Il benessere stesso, ha poi avuto come conseguenza diretta l'esaltazione dell'egoismo, dell'individualismo, della cattiveria, dell'insensibilità verso gli altri, ma soprattutto, aspetto assai più grave, dell'indifferenza.

Assistiamo quotidianamente alle più svariate, e purtroppo spesso violente, forme di disfacimento e di distruzione della Famiglia, che sebbene già gravi di per sé, comportano un onere ed un danno ancora maggiori, ovvero quello di avere, come vittime predestinate ed innocenti, i Bambini.

E' triste vedere come l'egoismo e l'indifferenza sopra descritti, siano sovrani e potenti strumenti di quella forma di autodistruzione sociale, il cui prezzo, già assai enorme oggigiorno, non potrà che crescere nel tempo a venire.

E' forse paradossale utopia poter pensare che, un giorno, avvenga un qualche fenomeno di controtendenza rispetto a questo triste quadro situazionale.

Sebbene ogni discorso, e questo più degli altri, sia quanto mai soggettivo, e quindi opinabile, voglio sperare che la forza dell'Amore, della Riflessione, della Meditazione, della Preghiera, possa essere validante strumento di riscatto da questo negativo contesto, affinché la nostra stessa convivenza civile non sia ulteriormente provata dalle quotidiane situazioni che viviamo.

Credo che nulla possa essere più significativo, motivante, gioioso, del dono di avere una Famiglia, un tesoro nel quale potersi rifugiare con fiducia, nel quale "sentirsi a casa" anche nel Cuore, quel dono assoluto di fronte al quale sappiamo di poter contare su qualcuno, di poter essere parte integrante della vita di qualcuno, ma soprattutto di sentirci parte attiva nel validare il senso della vita di coloro che ci sono accanto.

Questa mia visione, e questi miei auspici, non troveranno forse mai una loro realizzazione nel mondo contemporaneo, ma posso solo dire che, nella mia stessa esistenza, ringrazio Dio di avermi dato una Famiglia, che ancora oggi, nonostante mille diverse difficoltà, ostacoli, sacrifici, è unita ormai da cinquanta anni, e vivo questa consapevolezza e questa riflessione con gioia assoluta, e come un dono senza eguali, anche se spesso il mio pensiero va' proprio a coloro che, al contrario mio, non hanno la possibilità di dire questo.

La Famiglia, così come assunta nella sua primitiva concezione, è l'espressione più profonda di quanto la forza dell'Amore possa resistere, perdurare ed essere fonte di prova di come il vero Sentimento umano sia capace di combattere, affrontare e superare ogni e qualsiasi ostacolo.

Anche in questo contesto, assumo il fatto che, se anche una minoranza delle persone, con tutti i sacrifici che ciò comporta, sapesse iniziare a vivere la vita guadandola con i soli occhi dell'Anima e non anche con quelli della mente, avremmo la certezza di poter credere e vivere in un mondo migliore, ove i falsi miraggi anzi descritti potrebbero svanire, per dare spazio alle infinite risorse del Cuore, e tra i molteplici effetti positivi di ciò, avremmo anche il dono di vedere più persone sorridere, posto che, come ho citato in merito alle riflessioni sulla Fede, anche con un solo sorriso, possiamo essere in grado di cambiare la giornata, se non addirittura la vita, di una persona.

Dobbiamo quindi essere strenui difensori, e prima ancora promotori, di questa magia umana che purtroppo si sta estinguendo, e quindi essere Ambasciatori, senza vergogna alcuna, di quanto la Famiglia, quale primitivo e primario istituto di felicità, di serenità, di saggezza, di centro vitale dell'Amore, possa davvero essere l'ossigeno stesso della vita.

La Famiglia è autorevole esempio di come l'Amore sia espressione nobile del donarsi agli altri, perché proprio in quel gratuito donarsi risiede la chiave magica che permette a noi per primi di ricevere.

E' proprio a seguito di queste riflessioni che credo fermamente nel fatto che ogni e qualsiasi forma di condivisione e di donazione di se stessi, sotto l'unica guida dell'Amore, dello Spirito, del Cuore, possa definirsi "Famiglia".

 

Grazie per il tempo speso a leggermi.

 

Manuele

 

 

Torna ad inizio pagina

 

Torna alla Home Page